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Yoga life, hard life. La difficile vita dell’insegnante di yoga

Un tutor può essere un importante supporto al proprio percorso evolutivo


La vita professionale dell’insegnante di yoga non è sempre serena e priva di ostacoli come forse all’apparenza potrebbe sembrare, ma anzi è costellata di inciampi e difficoltà nel rapporto con gli allievi, i colleghi, gli affittuari, con la gestione economica e con l’autopromozione. Anche solo il contesto delle lezioni è irto di insidie.

Ma con chi si confronta un insegnante di yoga quando è in difficoltà?

Per esempio quando commette un errore tecnico a lezione e vuole trovare un modo per rimediare senza perdere la sua autorevolezza, oppure quando ha difficoltà a far rispettare i confini relazionali o le scadenze dei pagamenti, o ancora quando gli allievi non tornano più a lezione e non ne capisce il motivo?


Leggi anche: Ogni allievo porta sul tappetino tutta la sua storia


Nei casi più fortunati, l’insegnante ha un maestro a cui rivolgersi in grado di supportarlo anche su un piano più personale. Nella maggior parte dei casi, però, questa figura non c’è e l’insegnante rimane solo. Al contrario, altri professionisti della cura e della salute possono usufruire di supervisioni personali per poter gestire al meglio il carico psicologico ed emotivo che deriva dalla professione stessa.


Il ruolo del tutor


Nei paesi anglosassoni questa figura nello yoga esiste e prende il nome di tutor o mentor. Questo tipo di sostegno permette di evitare che la gestione autonoma delle difficoltà dreni energia o sfoci in un eccessivo coinvolgimento emotivo. Sessioni di tutoring individuali e di gruppo possono essere strumenti fondamentali nel percorso evolutivo di un insegnante di yoga per diventare un riferimento sicuro, stabile e autentico per i propri allievi, anche quelli con cui la relazione risulta più difficile e complessa.

Insegnare yoga, infatti, non implica solo conoscere i principi e la filosofia dello yoga, creare e guidare sequenze organiche, conoscere benefici e controindicazioni delle posizioni, ecc. Oltre a tutto ciò, essere insegnanti di yoga significa diventare figure di riferimento per gli allievi non solo da un punto di vista tecnico. L’insegnante occupa inevitabilmente una posizione di potere e di conseguenza di responsabilità: gli allievi mettono infatti in gioco le proprie fragilità e i propri traumi a lezione.

I tutoring di gruppo danno inoltre agli insegnanti l’opportunità di trovare un sostegno reciproco e di ampliare le prospettive grazie al confronto su diverse tematiche, introducendo interrogativi e punti di vista nuovi, rendendo quindi le difficoltà del singolo preziose fonti di apprendimento per tutti.


Nella Somatic Competence® Yoga Training School, i tutoring individuali e di gruppo sono pensati proprio per dare sostegno alla crescita personale e professionale degli insegnanti. Un contesto non giudicante permette di leggere con una lente realmente trauma-informed episodi spiacevoli o faticosi della vita di un insegnante di yoga.


Scopri di più su www.somaticcompetenceyoga.com/tutoring-scy

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