Cosa significa "abitare il corpo" per un bambino?

Allenare la regolazione emotiva con lo yoga a scuola


In presenza di classi particolarmente eterogenee e impegnative, sempre più spesso le insegnanti chiedono di poter beneficiare dello yoga a scuola, mentre al contrario capita che i genitori si domandino come sia possibile praticare questa disciplina con i bambini. In realtà lo yoga si avvale di un vantaggio distintivo rispetto alle altre discipline, che ne favorisce l’applicazione a prescindere dalla fascia di età: il linguaggio universale del corpo. Il corpo è per lo yoga veicolo di apprendimento in quanto dimora delle emozioni. Imparare ad abitare il corpo attraverso lo yoga significa quindi educare all’ascolto di sensazioni ed emozioni, per sviluppare un buon rapporto con sé e con gli altri.


Leggi anche: Yoga per i più piccoli: tra corpo e emozioni


Ma cosa vuol dire “abitare il corpo” per un bambino?

Significa imparare a stare con le sensazioni che prova, piacevoli o spiacevoli, riconoscendole e condividendole con chi lo circonda. Nel bambino questo presuppone affidarsi durante la pratica agli adulti di riferimento, all’insegnante di yoga, alle maestre di classe, ma anche al contenimento del gruppo dei compagni, per esprimere ciò che sente. In un ambiente studiato, curato e protetto, capace di assorbire anche le emozioni esplosive, il bambino può sentirsi riconosciuto, valorizzato, contenuto; si abbassa così la sua soglia di allerta, si ricostituiscono le risorse personali, aumenta il grado di tolleranza alla frustrazione e alle emozioni spiacevoli, si riduce il livello di reattività.


Come si può realizzare tutto questo nello yoga per ba